Disegni,disegni e disegni...

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Antonio Saporito “e il disegno creativo a mano libera”
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mercoledì 12 settembre 2012

Il Disegno in prospettiva




Il Disegno prospettico.

La rappresentazione prospettica attraverso il disegno manuale rispetto a un render diventa molto più interessante per una serie di motivi, uno tra i più importanti è il tempo. Può sembrare strano, ma in questo caso la manualità si prende una rivincita sulla macchina, dimostrando nella pratica che entrambe le soluzioni sono valide se sono bilanciate. Esaminando il disegno in prospettiva, trascurandone il soggetto che in questo caso ho prestato la mia mano per rappresentare un lavoro che attraverso il riciclo dei materiali di risulta dalle vecchie ristrutturazioni di immobili di pregio, le porte, gli scaffali di vecchie botteghe e tanto altro ancora, sono esse, rimescolate con sapienza per ridare vita a nuove soluzioni di arredamento sia di interni che di nuove attività commerciali.
La scelta del punto di vista della prospettiva, l’angolo visuale, l’altezza e la distanza, sono importantissimi, anche perché il disegno è uno solo e non possiamo permetterci di sbagliare. Non abbiamo il tempo per dedicarci alla modellazione o alla scelta dei materiali e dei colori nonché l’illuminazione, come invece avviene normalmente per un render foto-realistico. In questo caso, tutto ruota attorno a un disegno. Il disegno, a mio parere dimenticato, meriterebbe un suo importante spazio con gli studi informatici e soprattutto nelle scuole.
Per impostare una vista del disegno da realizzare, bisogna tuffarsi all’interno dello spazio da rappresentare e scrutarne attorno per trovare la vista giusta attraverso l’immaginazione e l’aiuto se necessario del computer per individuare i volumi principali costruiti a fil di ferro in prospettiva per bloccare la vista in tempo reale, sulla quale successivamente si interviene con il disegno e le tecniche manuali di rappresentazione e colorazione. Il disegno finale servirà a dare un’idea forte e precisa di ciò che sarà realizzato veramente, tutto in tempi rapidi.

domenica 15 gennaio 2012

Schizzo prospettico di uno spazio circolare



Lo schizzo prospettico intuitivo di “ideazione” è realizzato tramite il metodo della prospettiva centrale, ovvero, attraverso un lato o un piano parallelo al quadro prospettico.
Lo stesso schizzo, con il lato o il piano inclinato al quadro prospettico avrebbe generato una prospettiva del tipo accidentale. Il quadro prospettico viene immaginato ortogonale al raggio visuale principale che è l’asse ottico, dove lo stesso dovrà comprendere i limiti sia a destra che a sinistra dell’oggetto o lo spazio di rappresentazione.
Poi, il punto di vista, o centro di proiezione può assumere rispetto all’oggetto o lo spazio, le due posizioni precedentemente descritte, mentre dal punto di vista altimetrico si darà luogo ad altre due diverse soluzioni prospettiche, la vista dal basso e la vista dall’alto.
Da queste premesse, derivano le viste prospettiche principali fondamentali della prospettiva.
1- prospettiva frontale vista dal basso;
2- prospettiva frontale vista dall’alto;
3- prospettiva accidentale vista dal basso;
4- prospettiva accidentale vista dall’alto.
Tutte queste viste prospettiche possono dare luogo a rappresentazione vicine o lontane, che sono chiaramente rapportate alle loro distanze e quindi al loro punto di osservazione rispetto all’oggetto o lo spazio interno o esterno.
Le viste prospettiche lontane generano appiattimento all’immagine avvicinandosi sempre più ai prospetti o assonometrie, mentre quelle ravvicinate creano deformazioni non reali.
La distanza quindi risulta un elemento importante e deve essere scelta tenendo conto di ciò che si vuole rappresentare e costruire in modo da dare meglio l’idea della realtà che vogliamo esprimere attraverso lo schizzo prospettico.
L’argomento è molto affascinante e meriterebbe tanto spazio per il suo approfondimento, io cercherò di tanto in tanto, attraverso i miei schizzi di parlarvi degli aspetti principali che mi verranno suggeriti dai miei disegni, che sono ormai per la maggior parte, quasi tutti intuitivi, ma che hanno sempre una base fortemente di origine geometrica.
Il disegno raffigurato, rappresenta uno spazio architettonico circolare a corona dove il punto di vista è spostato parallelamente lungo il quadro prospettico per rompere la simmetria, in modo da scoprire e mettere in luce gli spazi che interessano maggiormente.
Il disegno è realizzato con matite colorate della STABILO original.