Disegni,disegni e disegni...

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Antonio Saporito “e il disegno creativo a mano libera”
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domenica 8 aprile 2018

La parola al disegno

“Parola al disegno”
La mano racconta attraverso il disegno, il progetto di arredo dei vari ambienti di un’abitazione di campagna. L’ingresso, il salotto, la cucina con la sala da pranzo, vengono presentati tramite schizzi che inquadrano i reali spazi, attraverso viste prospettiche colorate. La tecnica utilizzata: matita su carta e matite colorate “STABILO” Original.





martedì 26 dicembre 2017

“Schizzo di interno di una villa storica, con panorama”


Uno schizzo a mano libera realizzato in modo tradizionale, affidandosi solo e semplicemente alle proprie conoscenze e sensibilità, trova nei risultati la sua unicità e irripetibilità, da cui nasce il suo valore e fascino.

Per capirci, dobbiamo sapere cosa vogliamo ottenere dai nostri lavori, a cosa devono servire e qual è il loro scopo.

Oggi è possibile ottenere lavori con grandi risultati utilizzando strumenti digitali, che ci permettono di passare da uno schizzo su tavoletta grafica, tramite penne ecc. ottenendo livelli di finitura davvero sorprendente, veloci, economici, modificabili e soprattutto riproducibili, capaci di ottimizzare il lavoro in tutte le sue fasi.

Naturalmente, ci sono tanti aspetti legati a questi processi che vengono per me trascurati, soprattutto quando tutto ciò viene utilizzato in modo improprio, generando sprechi e inutili produzioni.

Per quanto mi riguarda, dovremmo abituarci sempre di più a pensare di realizzare comunque un disegno su carta, magari impreciso, come è giusto che sia uno schizzo di ideazione.

Poi, possiamo anche utilizzare i vari strumenti digitali messi a disposizione dalle innovazioni, per aggiungere o togliere.


Il lavoro del futuro, dovrà continuare a nutrirsi delle capacità degli uomini ad essere in grado di dare, nel caso specifico del disegno, gli input delle idee.  

sabato 21 dicembre 2013

Disegno di un "grattacielo" 4

“Disegno e colore per l’ideazione di un grattacielo (4)”

Il disegno assonometrico, come ho già più volte sostenuto è un metodo di rappresentazione grafica tale da evidenziare e spiegare al meglio gli spazi, che nel nostro caso specifico sono architettonici, specialmente quando si tratta di uno schizzo fatto a mano libera. Mi piacerebbe  parlare a lungo del disegno e dei segni  che uno schizzo può dare o comunicare. L’intensità delle linee del disegno che a seconda della forza del segno,  possono esprimere e trasferire oltre alle idee, anche gli stati d’animo. Il disegno così rappresentato in questo schizzo, cerca attraverso la sua forza espressiva di evidenziare e scoprire sempre di più il progetto, attraverso i segni e il colore, il compito è di trovare un equilibrio fatto di proporzioni che in questo caso, diremo spaziali o se preferite, tridimensionali. Questo disegno rappresenta ancora una volta lo studio delle facciate e della pelle esterna; cercando di trovare in esso, un rapporto sempre più vicino all’idea iniziale del progetto. Infatti, rispetto agli schizzi precedenti, mi sono riproposto di rivedere i concetti primari di impostazione del progetto, legati alle strutture verticali e orizzontali del rivestimenti delle facciate. Abbiamo quindi, delle colonne perimetrali che partono dal basso con sezioni che si riducono gradualmente in altezza, seguendo traiettorie naturali atte a rappresentare le cortecce degli alberi, legate tramite elementi secondari in senso trasversale o inclinato seguendone l’andamento naturale. Anche la ripartizione dei telai e dei vetri di chiusura, sono del tutto casuali da piano a piano dell’edificio, tali questi, da imitare la macro costruzione della corteccia dell’albero stesso.

domenica 17 novembre 2013

Disegno con il colore


“Disegno con il colore”
Gli strumenti classici che normalmente utilizziamo per disegnare, sono le matite a varie gradazioni, a seconda della necessità del disegno o della grandezza dello stesso. Questa volta ho voluto realizzare due disegni fatti interamente solo con il colore, nel caso specifico sono state utilizzati tubetti di tempera con l’aggiunta di acqua e acrilico a penna grossa, su supporto cartaceo colorato di grammatura 200.
La cosa più interessante di questo lavoro è stata senza dubbio, l’idea di combinare più tecniche di trasporto del colore sul foglio. Infatti, i due disegni immaginari sono stati prima abbozzati, utilizzando un piccolo pennello adatto per la tempera. Questo ha permesso di ottenere un primo strato di disegno ancora non chiaro, sia per quanto riguarda il segno che per il soggetto.
Successivamente, gli stessi tubetti di colore si sono prestati come se fossero dei pennelli o meglio delle matite colorate. In seguito, ho pensato di intervenire con i tovaglioli di carta sia per recuperare il colore in eccesso, ma anche per sfumare e dipingere con la mano, in modo da continuare a intervenire sul disegno creativo. Il tocco finale è stato senza dubbio l’intervento diretto con le dita, eliminando ogni mezzo intermedio sia dei pennelli che di altri elementi preposti. Per dare le opere finite e complete, sono state date tramite colore acrilico, cadute e trascinamenti di colore bianco, per i riflessi e le aggiunte compositive.


Una volta fatto il primo disegno che è più marcato e deciso, un’altro foglio di cartoncino è stato sovrapposto ai fini di ottenere una specie di impronta che è servita come base per realizzare il disegno successivo, più delicato rispetto al primo.