Disegni,disegni e disegni...

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Antonio Saporito “e il disegno creativo a mano libera”
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domenica 2 luglio 2023

Disegno per lavoro promozionale

Vi invito tutti, a non lasciare il disegno a mano, anche se non siete capaci, possiamo sempre provarci, con un pò di pazienza, arriverà sempre un risultato.
Oggi, più che mai, in epoca di AI (intelligenza artificiale), dobbiamo preservare la memoria di ciò che abbiamo imparato. Saranno sempre le macchine a imparare da noi e non viceversa.
Sotto: Esercizio per un lavoro di carattere promozionale a Firenze, dove il disegno a mano è protagonista, sostituendosi, in questo caso al digitale, sia nei tempi che nella resa.


Disegno prospettico a mano libera.


 
Disegno prospettico di base, per test colore facciata.
Tecnica: Matita di base F + matite colorate Stabilo e pennarello della Uniposca di colore bianco per i colpi di luce.


 

domenica 8 aprile 2018

La parola al disegno

“Parola al disegno”
La mano racconta attraverso il disegno, il progetto di arredo dei vari ambienti di un’abitazione di campagna. L’ingresso, il salotto, la cucina con la sala da pranzo, vengono presentati tramite schizzi che inquadrano i reali spazi, attraverso viste prospettiche colorate. La tecnica utilizzata: matita su carta e matite colorate “STABILO” Original.





mercoledì 3 febbraio 2016

Disegni, top dal Blog Di20

Autoselezione tra i migliori 6 disegni di Architettura, interni, design, paesaggio, fantasia e arte.

Tecnica: Matite acquerellabili “Stabilo” e acrilico su carta o cartoncino colorato o bianco g.200, formato A3.

 Architettura
interni
design
paesaggio
fantasia 
arte

mercoledì 2 dicembre 2015

Disegni di ideazione

    “ Disegni di ideazione per una vasca da bagno”
In questi due disegni realizzati per ideare una particolare vasca da bagno, si dimostra come sia importante continuare a pensare all'idea del progetto, attraverso il disegno a mano libera per diversi motivi: Uno fondamentale è quello legato all’idea di un progetto. Non è pensabile partire da un disegno al computer e fare successivamente lo schizzo dell’idea. In questo modo, si avrebbe un disegno senza idea, come purtroppo spesso accade. Lo schizzo di ideazione, incondizionato è libero da ogni schema, dove la mente può spaziare senza limiti nello spazio da costruire.  

mercoledì 28 ottobre 2015

“Riflessioni sulla pratica del disegno oggi”.


 “Riflessioni sulla pratica del disegno oggi”.
A volte, mi capita di ascoltare discorsi e argomentazioni nella nostra professione legati in particolare alla progettazione e ai mezzi impegnati per tale scopo. Mi è capitato di fare alcune riflessioni sull’uso inconsapevole e indiscriminato di tutti i software di disegno e render in voga oggi. Mi sono chiesto, perché parliamo solo ed esclusivamente di questo, come se non avessimo più bisogno del passato per andare avanti? Di questo passo, cancelleremo per sempre il disegno (quello fatto a mano), che ci permette di continuare a pensare e non essere schiavi della “macchina”, per quanto essa avanzata. Mi chiedo spesso, se un giorno, per qualsiasi motivo, avessimo nostalgia del disegno, non ci sarebbe più nessuno con la conoscenza, la tecnica e la capacità, che tristezza! 



giovedì 22 maggio 2014

Forma organica

“Disegno a mano libera” tecnica: Pastello, matita e acrilico su cartoncino.

Potrebbe essere tante cose, avere delle dimensioni molto grandi o forse molto piccole; una cosa è certa, questa forma non esiste in natura ed è frutto di sola fantasia. Questo tipo di disegno infatti, rappresenta una forma organica che si è materializzata man mano che veniva disegnata, come nella natura, si propone per diventare perfetta sia nelle linee curve e sinuose che attraverso il chiaroscuro e la luce che scopre la sua plasticità. L’armonia di una forma, si crea attraverso l’equilibrio di forze che nel disegno sono rappresentate da linee e dal colore. Questi elementi sono fondamentali per creare piani e superfici che con la luce, trovano lo spazio tridimensionale e quindi i volumi. Da una bella forma, si possiamo individuare i dettagli e particolari che posso vivere anche da soli, in modo indipendente.







domenica 16 marzo 2014

Disegno

Appunti di disegno
Una bella giornata, può essere stimolante per fare una passeggiata e portarsi dietro un piccolo taccuino, di fogli di carta rigorosamente bianchi, su cui fare piccoli disegni e annotazioni. Questo tipo di esercizio, diventa molto più interessante di una ripresa fotografica fatta di una sola immagine. Infatti, il disegno che normalmente viene creato su un taccuino, non è un disegno vero e proprio, ma rappresenta invece, una serie di riflessioni e osservazioni che analizzano da vicino gli oggetti o gli spazi da annotare, come memoria di ciò che i nostri occhi hanno visto e scoperto. Oltre che, capire e verificare le meraviglie della composizione architettonica e artistica, il disegno per appunti, ci permette di scoprire cose inedite che normalmente sfuggono ad una semplice visita, visiva o fotografica. Il fatto di soffermarsi davanti alle cose con un occhio più critico e riflessivo a tutto campo, ci consente di annotare per esempio; che tutti i putti scultorei, che compongono il basamento della fontana, hanno età differenti fra di loro. Si parte da quello più piccolo, posto sul lato a monte del giardino che si trova in leggera pendenza verso la villa, a quello più adulto, sul lato che fronteggia la facciata che da sul giardino della villa. Una impostazione quasi prospettica della fontana nei confronti dell’intero spazio circostante. Questa piccola scoperta è avvenuta grazie alla forza del disegno, che ha permesso di soffermarsi a lungo per capirne meglio le scelte adottate dagli artisti nelle cose che oggi ci circondano e che ammiriamo.  
Questi appunti, si riferiscono a una Villa Medicea di Castello a Firenze, oggi chiamata anche Villa Reale, sede dell’Accademia della Crusca. La Villa risale al XIV secolo; la fontana all’interno dei giardini all’italiana è di Niccolò Tribolo, Bartolomeo Ammannati e Piero da Vinci, 1538-1560. 

Disegni delle scalinate che circondano lo spazio della fontana, dove gli elementi architettonici si fondono con la natura (vedi la voluta in marmo bianco che funge da testata ai gradini in pietra serena e il prato del giardino). 
 Questa è una vecchia fotografia in bianco e nero, con la fontana funzionante.

Foto recente con la fontana spenta.

Particolare fotografico del basamento con i putti scultorei più grandi in primo piano.

mercoledì 17 aprile 2013

Disegno su carta pergamena

“Il disegno a tecnica mista su carta pergamena”
Il disegno su carta lucida era un metodo per disegnare e rappresentare soprattutto il disegno tecnico e più in generale esso rappresentava il foglio da disegno, dove si poteva intervenire con varie tecniche di disegno. Oggi completamente sostituito con il foglio elettronico, rimane ancora un sistema che ha il proprio fascino sia di rappresentazione che di originalità. Questo disegno che rappresenta lo studio di una seduta che è stata poi realizzata, conserva per me sempre molta emozione, anche se non è passato molto tempo dalla sua realizzazione, rimane sempre interessante. Dettagli e particolari, vengono vissuti in modo naturale e affidati solo alle proprie capacità, senza l’aiuto delle tecnologie che oggi invece ci hanno completamente sostituito, creando inesorabilmente questa separazione. Una semplice linea del disegno può raccontare infinite cose, non solo del progetto, ma anche di noi. Il disegno su carta lucida, rispetto alla carta normale, ci offre la possibilità di creare effetti di disegno che altri supporti non hanno. Il foglio di pergamena consente di intervenire sul disegno con vari tipi di strumenti e mezzi, come per esempio l’uso della china per le parti tecniche e quello delle matite con varie gradazioni, pastelli e colori acrilici o acquerello. In definitiva, si può partire per esempio da un disegno propriamente tecnico, per arrivare a un disegno a tecnica mista che può trasformasi ed entrare a far parte di vere opere d’arte.
                                                 
Foto particolare di dettaglio della sedia realizzata "ASSISE"

http://www.promotedesign.it/bacheca.php?tipo=NEWS&id=0000001157

domenica 7 aprile 2013



 Disegno a mano libera fatto con la penna "biro" colore nero
Disegno a mano libera fatto con la "matita"

Disegno a mano libera fatto con il "pennarello" colore nero

“Disegni a mano libera: china, matita e pennarello”

Quando parliamo di disegno, normalmente ci riferiamo a un lavoro che viene svolto tramite uno strumento che sprigiona un componente che può essere o inchiostro, o graffite se parliamo di matite, o altro composto se invece si tratta di pastelli. Altri strumenti come i pennarelli sono alimentati tramite solventi e punte a nailon. Quello che vorrei spiegare attraverso questi tre disegni è la differenza che può esserci tra di loro rispetto i vari punti di vista.
Uno degli aspetti caratteristici che differenziano le tre operazioni riguardano sicuramente la loro tecnica, infatti, analizzando la prima della serie dei disegni che è fatta con una semplice "biro", il segno risulterà più istantaneo e impresso sulla carta. Il tratto risulterà netto e nitido al primo contatto con il supporto cartaceo, la sua punta metallica funzionerà da aratro dove l’inchiostro sarà il seme che lascerà l’impronta in modo indelebile. Il disegno eseguito con una penna a inchiostro diventa utile quando vogliamo dare un’impressione più nitida e sicura di ciò che vogliamo rappresentare, quasi come se il disegno non fosse originale ma una copia virtuale del soggetto che viene rappresentato. Sicuramente il disegno a penna presenta qualche grado in più di difficoltà legato a una serie di motivi, come per esempio, quello dovuto alla freddezza dei mezzi di realizzazione che attraverso il quale dobbiamo esprimerci, poi al fattore psicologico che è legato per esempio alle idee che non possiamo modificare una volta tracciato il disegno. Naturalmente, questo accade soprattutto quando dobbiamo fare disegni che riportano un solo segno di rappresentazione cioè quindi quello corretto. Per quando riguarda le ombre, con questa tecnica diventa tutto obbligato, l’incrocio dei tratti per trovare le profondità e le prospettive ecc.

La "matita" nel disegno, cambia completamente il rapporto con lo strumento. Prima di tutto direi che il mezzo è molto più caldo e in simbiosi con la mano, e poi le sensazioni che ci vengono offerte per esprimerci sono infinite. Il materiale con cui è composta una matita, sicuramente presenta molte similitudini sia per il materiale di supporto di cui è fatta, che per quello interno che fornirà poi la traccia sul foglio che a differenza della penna, essa sarà più dolce e naturale al contatto con la carta. Dipenderà dal nostro stato d’animo o da l'impressione che vogliamo comunicare la differenza del gesto che lascerà nel tratto tutte le sensazioni. Con la matita, come pure per gli altri strumenti, ci limiteremo a parlare di attrezzature di base per il disegno, che nel nostro caso ci aiutano a trasferire l’idea, un’immagine, un disegno su un foglio. Il chiaroscuro con la matita, lo otteniamo sia con la tecnica a tratto precedentemente detta per la penna che con la tecnica dello sfumato che questo strumento ci consente per eccellenza fornendoci un elemento in più molto importante non solo per ottenere risultati più realistici sulla rappresentazione, ma anche come un forte mezzo espressivo capace di evocare le parti più nascoste dell’essere. Il disegno a mano libera realizzato con l’utilizzo della sola matita, rispetto alla penna è più nitido e meno freddo. Infatti un disegno a matita viene percepito spesso come l’originale, quasi ha rappresentare la storia, l’idea originale, ciò che prepara l’opera.

Il "pennarello", rappresenta in ordine d’uso, quello che arriva per ultimo nella scena del disegno a mano libera, infatti, prima troviamo la matita, poi l’inchiostro e poi successivamente i pennarelli. Questi, rappresentano in qualche modo il disegno moderno specialmente se utilizzati nelle varie gamme di colori e dimensioni. Ci consentono di ottenere ottimi risultati anche nel campo della rappresentazione realistica. Nel nostro caso, come abbiamo detto per la penna e la matita, il pennarello di base di colore nero ci consente di ottenere disegni ancora più netti rispetto alla penna a inchiostro. Naturalmente con questa tecnica, il grado di difficoltà di utilizzo diventa ancora più alto rispetto alla penna, specialmente se il supporto del foglio è molto poroso. Il disegno a mano libera fatto con il pennarello, deve essere veloce e deciso senza ripensamenti, in questo modo il è possibile ottenere ottimi risultati sia di nitidezza che originalità. Anche per questa tecnica, le ombre vengono realizzate tramite tratteggio e incrocio delle linee tenendo sempre alta l’attenzione sia nella attesa della asciugatura che nella giusta sovrapposizione dei tratti. Questo tecnica consente di ottenere buoni risultati dal punto di vista tecnico ma difficilmente potrà raggiungere alti livelli estetici e artistici.        


domenica 10 marzo 2013

“Disegno e ricerca”

"MEZZOVASO"
Descrizione: Il suo disegno particolare consente di avere una serie di configurazioni e utilizzi diversi grazie alla sua particolare sagoma, come risulta dagli schizzi di ideazione.

Questo piccolo progetto conferma ancora una volta che il disegno è sempre il protagonista all’interno di un progetto piccolo o grande che sia. In questi schizzi racchiusi in due piccoli formati di carta di 21x29,7 ci sono tutte le informazioni più importanti per spiegare l’idea. 
Come avviene per le impaginazioni dei lavori nel campo della grafica, lo stesso succede quando si raccontano le idee attraverso dei disegni fatti a mano, con la differenza che questi, sono schizzi fatti simultaneamente e in contemporanea e quindi originali. 
Naturalmente, come da sempre ci è stato insegnato che tutto dovrà essere messo in bella copia e non a caso parliamo di “copia”. Il fatto è che oggi sempre più si trascura questa fase iniziale del progetto e tutte le fasi progressive fino ad arrivare al progetto vero e proprio che andiamo a realizzare. Lo stesso avviene per tutte le altre cose che ogni giorno ognuno di noi si accinge a fare e realizzare. Mi viene di pensare che oggi, noi stiamo volutamente cercando di scordarci le cose che ci hanno dato l’opportunità di arrivare a questo punto, senza pensare che forse ci stiamo sbagliando. 

Disegni in pianta e in alzato fatti a mano libera tenendo conto delle proporzioni reali dell'oggetto rappresentato nell'idea.
Schizzi di rappresentazione spaziale nelle varie configurazione e assemblaggi con le modalità d'uso. La tecnica utilizzata in questi disegni è quella del pastello usando due colori che sono stati dati con diversa intensità per far leggere profondità e volumi.

mercoledì 27 febbraio 2013


“Il Disegno e la ricerca”
Il disegno come mezzo per l’esplorazione e la ricerca di nuovi spazi e nuove forme semplici o complesse sempre interessanti, gestite con la manualità del disegno a mano.


Combinazione e composizione di linee curve mescolate e miscelate fra loro per giungere a livelli compositivi generati dalla mente e non dal computer. Un impegno costante per tenere vivo e indipendente il lavoro umano che solo in fasi successive sarà molto utile con l’uso del computer.  

domenica 17 febbraio 2013



Schizzi di studio per un mobile porta computer.
In questo progetto, il disegno occupa una parte importante dove ogni cosa viene sviluppata tramite l’arte dello schizzo fatto a mano. Ogni rappresentazione avviene attraverso il disegno, lo studio dell’oggetto nelle varie proiezioni ortogonali sia in pianta che in alzato e in sezione. Poi ci sono le diverse rappresentazioni assonometriche nelle varie viste, composizioni e aggregazioni, misure e annotazioni spiegano l’intero progetto esclusivamente attraverso il disegno fatto a mano. Tutti i disegni che vengono trattati, sono sviluppati in modo proporzionale e in scala, in modo che sia sempre presente il senso della misura e delle proporzioni. Questo ultimo elemento del disegno a mano è fondamentale ai fini del controllo del progetto. Anche in questo caso, la tecnica utilizzata è quella mista con pastello e matite colorate e acrilico su supporto di base colorato.  

giovedì 29 novembre 2012

Il disegno a penna fine di colore nero.







“Il disegno a penna fine di colore nero come schizzo di un’idea”

Questo disegno dovrebbe aiutarci a capire l’importanza che può avere un segno o un’insieme di segni tra di loro molto vicini. Infatti, guardando in modo ravvicinato un disegno o uno schizzo, possiamo entrare all’interno di un mondo completamente nuovo rispetto a ciò che normalmente vediamo. Possiamo scoprire, per esempio attraverso le vibrazioni delle linee, le tensioni che le attraversano e le varie intensità che percorrono l’idea di ciò che si sta disegnando e creando. All’interno di ogni traccia o gesto possiamo capire se siamo soddisfatti dei risultati che stiamo per ottenere. Tutto diventa bello e interessante, dall’idea che stiamo cercando di vedere e alla materializzazione sul foglio attraverso la magia del disegno. Mi piace affermare che oltre all’idea che passa dalla creatività c’e anche l’aspetto del disegno che diventa un elemento di unione tra noi che facciamo l’azione e le cose che andiamo a creare.

Disegno creato durante il tempo che impiego per tornare a casa in treno dall’ufficio per la pausa pranzo che dura 12minuti.

venerdì 16 settembre 2011

Disegno a mano di un paniere di canne







Da sempre il disegno a mano ci ha aiutato a ragionare e comprendere il mondo delle cose e il loro funzionamento. Questo disegno, che è estratto dal libretto di disegno da viaggio, fa parte della raccolta estiva 2011, dove, in questo caso, parliamo di un disegno dal vero che ha lo scopo di capire e studiare il funzionamento, attraverso un’attenta lettura dei particolari costruttivi dell’oggetto. Il paniere, un oggetto semplice, diventa per me, qualcosa da studiare e capire, allo scopo di arricchire il proprio bagaglio culturale, ai fini di stimolare idee e progetti futuri, legati al mondo del design e dell’architettura. Il disegno così concepito, ci aiuta attraverso i suo processo e i sui tempi, a sostare con la mente nei particolari, fino alla loro rivelazione che portano a una soddisfazione interiore che serve principalmente a rafforzarci per le sfide future. Il primo interesse che ho provato, nel disegnare questo oggetto è stato il fondo del paniere, in quanto esso mi dava la possibilità di comprendere e capire l’inizio del lavoro, individuandone la tecnica di realizzazione e le tolleranze del materiale che attraverso la sua elasticità, si passa da una pianta quadrata a una circolare, tale da ottenere un volume dinamico e funzionale.
Parlando di Architettura e Design, mi viene in mente il Padiglione Spagnolo per Expo Shanghai 2011, dove trovo ci siano molte affinità con il mio disegno, probabilmente gli esempi non mancano per approfondire questo argomento che lega la tradizione con la contemporaneità.
Il disegno è su carta di colore beige o camoscio chiaro di cm.13xcm.20 a pastello.
1) Disegno generale con vista prospettica; 2) Particolare e vista dall’alto del fondo con la messa in evidenza dell’intreccio della base di partenza; 3) Particolare e vista prospettica del volume con in evidenza l’intreccio in elevazione attraverso gli elementi verticali che arrivano dalla base e i correnti orizzontali.