Disegni,disegni e disegni...

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Antonio Saporito “e il disegno creativo a mano libera”
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martedì 26 dicembre 2017

“Schizzo di interno di una villa storica, con panorama”


Uno schizzo a mano libera realizzato in modo tradizionale, affidandosi solo e semplicemente alle proprie conoscenze e sensibilità, trova nei risultati la sua unicità e irripetibilità, da cui nasce il suo valore e fascino.

Per capirci, dobbiamo sapere cosa vogliamo ottenere dai nostri lavori, a cosa devono servire e qual è il loro scopo.

Oggi è possibile ottenere lavori con grandi risultati utilizzando strumenti digitali, che ci permettono di passare da uno schizzo su tavoletta grafica, tramite penne ecc. ottenendo livelli di finitura davvero sorprendente, veloci, economici, modificabili e soprattutto riproducibili, capaci di ottimizzare il lavoro in tutte le sue fasi.

Naturalmente, ci sono tanti aspetti legati a questi processi che vengono per me trascurati, soprattutto quando tutto ciò viene utilizzato in modo improprio, generando sprechi e inutili produzioni.

Per quanto mi riguarda, dovremmo abituarci sempre di più a pensare di realizzare comunque un disegno su carta, magari impreciso, come è giusto che sia uno schizzo di ideazione.

Poi, possiamo anche utilizzare i vari strumenti digitali messi a disposizione dalle innovazioni, per aggiungere o togliere.


Il lavoro del futuro, dovrà continuare a nutrirsi delle capacità degli uomini ad essere in grado di dare, nel caso specifico del disegno, gli input delle idee.  

domenica 24 giugno 2012

domenica 19 febbraio 2012

Disegni per la "Maggi" e giornata Pisana

La sala del Teatro Verdi di Pisa

Disegno inedito disegnato per la "Maggi"


Introduzione a una giornata trascorsa a Pisa.

Disegno di ideazione per un porta-spezie per la tavola.
Questi disegni fanno parte di una serie di idee su oggetti di uso domestico pensati per il concorso di Design indetto dalla “MAGGI” nel ’96 ma mai presentate.
Nonostante il tempo trovo queste idee sempre interessanti e pieni di suggerimenti, dove il disegno a mano è sempre al centro del lavoro con le sue viste spaziali atte a mostrare e scoprire nuovi volumi, così come anche nel piano con le varie rappresentazioni geometriche.




Pisa, 17/02/2012, è una bellissima giornata di sole e dopo una lunga passeggiata per le vie della città alla scoperta di luoghi a me inediti, trovo il tempo per fermarmi e fare delle riflessioni.

Cerco nel Design l’Architettura perché penso che non possa essere il contrario.

Il Design però, può contenere anche l’Architettura perché esso è completo di tutti gli elementi che fanno sia l’Architettura che il Design.

Oggi, contrariamente a quanto affermo avviene il contrario.

Gli edifici vengono trattati come oggetti a grande scala e l’uomo che dovrebbe viverli li osserva come immagine da consumare velocemente.

Oggi ho visitato l’interno del Teatro Verdi di Pisa (1800), uno spazio per 800 posti tra sala e palchi, un piccolo gioiello.

Questa è Architettura! Ricerca spaziale, formale, funzionale, fatta di rapporti continui con il solo obbiettivo,
Architettare.

domenica 29 gennaio 2012

La caffettiera "umanizzata"


La caffettiera “umanizzata”, un’idea ritrovata tra i miei schizzi di qualche anno fa.
Le braccia diventano i canali da cui passa il caffè che attraverso le mani, viene raccolto e versato nella tazzina.
Una parte di sfera diventa la testa dove sono gli occhi e la bocca con le labbra a forma sinusoidale che forma attorno un giro completo come se volesse sorridere a tutti.
Sulla testa si trova invece una piccola sfera che idealmente blocca un lunga coda di capelli di colore biondo che funge, con il suo movimento, una facile e comoda presa per la mano.
Una curiosa e divertente idea che potrebbe essere sviluppata per essere realizzata da qualche azienda qualora fosse interessata.
Il disegno, ancora una volta è protagonista nel processo produttivo da cui si parte per arrivare nel caso specifico a un prodotto.
Il fascino del disegno a mano libera, prima ancora dell’idea e sempre il protagonista, specialmente quando il disegno diventa il mezzo per esprimersi. Attraverso il buon disegno, riusciamo a controllare meglio un progetto che inevitabilmente oggi passa attraverso il computer, io stesso, per ridare vita a questi oggetti fatti solo di segni mi sono servito del computer per mostrarveli. Questo è un piccolo esempio come si possa fare le due cose in modo parallelo e costruttivo.


Seguono schizzi rielaborati al computer con i particolari che evidenziano l'idea del progetto.



Schizzo d'insieme.

Particolare della testa con la coda dei capelli.
La testa con le labbra sinusoidali a 360 gradi.
La Faccia con in testa il ferma capelli.

Il particolare delle braccia che si trasformano in condotte per il caffè.

martedì 1 novembre 2011

"Disegni di ellisse"

Progetto per un vassoio da portata da realizzarsi in argento, presentato nel 1996 per il concorso Europeo indetto dalla casa di argenteria "Sabattini" di Como.
In questo progetto, escluso la base dei disegni tecnici che invece sono disegnati al computer e stampati come tracce, il resto è stato disegnato e colorato completamente a mano libera. L’idea del progetto si basa fondamentalmente sulla figura geometrica dell’ellisse che rappresenta il primo passo fuori la simmetria del cerchio, e quindi oltre il compasso. L’ellisse, per me è sempre stata una forma di estrema eleganza e fascino, ma non tutte esse, esprimono la stessa eleganza. Infatti, sapendo che l’asse maggiore è uguale alla costante, si può costruire qualsiasi ellisse, io ho la mia.
Oggi attraverso i sofisticati programmi grafici sul computer, possiamo ottenere tutte le infinite curve che vogliamo senza più conoscere le loro origini, non solo in questo modo stiamo perdendo la conoscenza, ma anche la voglia della scoperta. La tecnologia a mio giudizio, deve essere utilizzata in parallelo con la pratica che serve all’uomo per integrarsi con essa.
Questo progetto anche se fatto nel 96’ spiega in pratica tutti i passaggi utilizzati anche tramite le tecnologie messe a disposizione in quel momento, infatti, viene usato il computer solo dopo aver ragionato per esempio su un foglio di carta millimetrata, che oggi risulta quasi irreperibile, su questa sono state tracciate una serie di curve e contemporaneamente le sezioni e gli alzati, questo per trovare le proporzioni e per mettere successivamente i dati nella macchina e stamparli. Questo per me è stato un modo per utilizzare la tecnologia senza che la stessa potesse nulla togliere alla mia creatività. Poi, ci sono le rappresentazioni nello spazio tramite schizzi assonometrici e prospettici nonché, quelli sul piano che affrontano nel particolare lo sviluppo delle curve che servono per capire i fenomeni geometrici nello spazio.










martedì 6 settembre 2011

Disegni di argenti

Anno1996:
il disegno è sempre stato per me un mezzo importante per dare vita alle creazioni appartenenti al mondo degli oggetti, in particolare e più in generale a tutto l’universo delle cose che ci circondano.
Questi disegni, sono tracce di idee, dove, in alcuni casi, sono solo linee in assenza di chiaroscuro che poi è quello che serve per dare profondità e spessore agli oggetti nello spazio tridimensionale, in altri casi, come si può vedere dai disegni successivi, il chiaroscuro diventa un elemento fondamentale per la visualizzazione dell’oggetto, che nel caso specifico, sono centrotavola, vassoi e contenitori.




I disegni a mano libera, a mio giudizio, sono quelli dove la mano, tramite la mente, si muove in piena libertà di azione senza nessun vincolo e limitazione che altrimenti, con l’uso, seppur limitato, di strumenti come un semplice righello, potrebbe condizionare la composizione ideata.
Diventa fondamentale l’esercizio del disegno che deve essere considerato un allenamento continuo, come a volte facciamo per il nostro corpo, più questo è esercitato, maggiore sarà il risultato. Naturalmente, noi ora stiamo parlando solo ed esclusivamente di tecnica, a questa poi bisogna aggiungere l’interesse per la materia, la conoscenza delle arti e della creazione, che deve essere aggiornata continuamente, senza dimenticare la storia e la sua evoluzione, per giungere al livello più alto “il dono” che pochi di noi hanno.



Noi intesi come tutti, siamo chiamati, ognuno nel proprio io, a cercare di realizzare qualcosa che in qualche maniera è già esistita.
Infatti, io sono convinto che ogni volta mi avvicino a qualche cosa di importante nel mio lavoro, penso che non ho fatto altro che trovare scavando, come avviene per l’archeologo, i resti di cose di un altro passato, tale con questi da definirmi “archeologo della mente”.
Non più quindi un creativo, ma una persona che, nel mio caso, è un cercatore di design e di architetture.





I disegni rappresentati sono stati realizzati a pastello su supporto cartaceo nel formato A4.

martedì 30 agosto 2011

Disegni "Set Tea & Coffe


Anno1996:
Vi presento “Bilico” il servizio di tea&coffe, ideato per una casa di argenteria, ma mai realizzato.
Tutto il progetto d’ideazione è stato disegnato a mano libera e fa parte di una serie di oggetti e complementi di tipo “instabili” o meglio al limite della stabilità, questo perché, per me è sempre stato un modo per sfidare e ricercare nuove forme di composizione che pur rimanendo nei canoni classici o moderni, sperimentano nuove simmetrie in continuo sviluppo e sintonia con le nuove esigenze e tendenze dell’uomo contemporaneo.
La semplicità, in particolare in questi oggetti, è portata al massimo della loro forza espressiva che attraverso l’uso dei due materiali (legno e metallo), creano una combinazione perfetta sia nel colore che nel calore,che i due materiali rappresentano.
Di solito preferisco non parlare del progetto nei miei disegni, in quanto, questo blog è stato realizzato per presentare disegni di vario genere e tipologie e spiegarne, a volte, le tecniche e le caratteristiche di realizzazione.
In questo caso, per esempio, entro in merito al progetto in quanto presenti elementi di ricerca che, per me, ancora oggi, validi e comunque idee pionieri se immaginati nel ’96.
Tutti gli oggetti sono trattati come se fossero edifici, si passa dal vassoio a bilico per poi immaginare l’intero set sul vassoio con tutti gli elementi contenitori come la lattiera, la caffettiera nonché la zuccheriera a due scomparti per i due tipi di dolcificanti.
Disegni presentati singolarmente per i vari oggetti, sia in assonometria che nelle proiezioni ortogonali di rappresentazione.
Le tecniche sono quelle delle matite a pastello, in un numero limitato di colori, quanto basta per dare l’idea dei materiali a cui si è pensato.
I disegni sono stati realizzati su supporti di cartoncino bianco, con finitura liscia di buona grammatura e i disegni originali sono nel formato di 21X29,7.











martedì 19 luglio 2011

Disegni di ideazione per un vassoio termico


Anno 1999:
Disegni di ideazione di un piccolo vassoio termico per il trasporto del caffè nello spazio domestico denominato “SERVOCALDOFREDDO”.
Questi sono disegni di studio che ho selezionato per questo progetto, dove vengono rappresentati alcuni momenti importanti della fase creativa dell’oggetto in esame. Infatti, uno di questi disegni individua l’oggetto che è fissato come idea da sviluppare sia nei rapporti dimensionali che nelle geometrie, l’altro disegno, allo stesso tempo è immaginato come manifesto pubblicitario. Vediamo allora il vassoio che trasporta la moca a grande velocità attorno al globo, con al centro rappresentato un rosone, formato dallo stesso vassoio creato, questo per individuare il centro geografico del luogo di origine della famosa casa di produzione del caffè, la “Lavazza”.





































mercoledì 13 luglio 2011

Disegno per un set di coltelli.





Anno 2000:
Progetto per la realizzazione di una serie di coltelli denominati “manisfera”, pensati per festeggiare l'ultimo anno del XX secolo e del II millennio, nonchè l’inizio del XXI secolo, il terzo millennio.
Disegnati per la “Cassetti Argenti di Firenze”, la collezione di coltelli in lega argentata è stata pensata con una particolare impugnatura sferica, da cui deriva il nome “manisfera”. Quattro coltelli disposti come un mazzo di carte all’interno di una pregiata confezione da regalo.
Il set di coltelli, prevedeva un per il formaggio morbido, uno per il formaggio duro e uno per i formaggi semiduri, con una lama molto più ampia; per finire, c’era anche quello per il pane che con la sua impugnatura diventava quasi una spada.
Le linee che disegnano i coltelli sono ancorate alla sfera che con la presa della mano realizzano un tutt’uno tra il mondo che è rappresentato dalla sfera e la mano dell’uomo che la impugna.
Il disegno è stato fatto su un foglio, formato A3 (cm.29,7Xcm.42), di colore bianco e disegnato con pennarelli di colore nero per gli oggetti e chiaroscurato con lo stesso, tramite la tecnica a tratto incrociato per evidenziarne la lucentezza del materiale anche se solo a livello di schizzo. Un altro colore di diversa tonalità è stato impiegato per creare un contorno, tale da mettere in risalto gli oggetti rappresentati.
Questo disegno naturalmente era già più che sufficiente per dare un’idea all’azienda per una eventuale produzione industriale.
Gli oggetti furono disegnati anche nella versione esecutiv,a per essere poi ingegnerizzati, purtroppo, la crisi dei mercati cominciava a farsi sentire e il settore dell’argenteria sicuramente è stato uno dei primi a risentirne di più.

giovedì 7 luglio 2011

Disegno per un macina-pepe in lega argentata



Anno ’97, il disegno di ideazione di un oggetto per la tavola da realizzarsi in lega argentata. Il progetto non realizzato si ispirava a una siluette femminile al momento del lancio della palla. Un’idea elegante e aerea nello stesso tempo, per reggere l’alto compito del confronto con il materiale prezioso “l’argento”. Un disegno che da solo rende molto l’idea di ciò che si voleva realizzare, disegnato con una tecnica mista utilizzando pennarelli e matita nei colori rosso e nero, utilizzando la base del foglio per ottenere i contrasti di luce, tipica del materiale, e il disegno appena accennato con la matita per immaginare l’oggetto nelle sue proporzioni nello spazio. Il titolo scritto diventa parte integrante della composizione nella versione sillabata in modo tale da non recare disturbo alla composizione del disegno.
Di qualche anno prima invece è il manifesto dedicato al design e l’architettura, dove ho rielaborato solamente la grafica, lasciando il testo scritto in originale. Sono pensieri scritti vent’anni fa quando io ero appena laureato dove sognavo di essere presto chiamato per dare il mio contributo nel mondo della professione. Io credo di non aver mai smesso di pensare a quelle parole anche se oggi possono sembrare datate nella forma, sicuramente in alcuni punti oggi attuali e contemporanei.




martedì 8 marzo 2011

Disegni di POSATE PER LA TAVOLA

Sono del 97'
Gili schizzi per una linea di posate per la tavola in lega argentata per la casa di ARGERNTERIA CASSETTI DI FIRENZE. Gli schizzi per l'ideazione di queste posate rappresentano chiaramente gli inizi di un percorso creativo che negli anni successivi diventa oggetto di approfondimento sia nell'abito del DESIGN, che in quello dellìarchitettura. Un viaggio alla scoperta di nuovi spazi misteriosi e angolature diversi da quelli che comunemente percepiamo. Il disegno ancora una volta compagno inseparabile di viaggio attraverso il quale si riesce sempre a spiegare e dare un'emozione.

domenica 26 dicembre 2010

Alzata Centrotavola

Anno 1995: Disegni di studio per la creazione di una alzata per la tavola pensata utilizzando più materiali. L'idea si ispira allla figura geometrica del cerchio nella rappresentazione piana e la sfera nella rappresentazione spaziale. Gli elementi di appoggio sono delle sfere in legno massello nella quale si inseriscono, a più livelli una corona di metallo per la presa della mano e un piano circolare in vetro poggiato e imperniato con le sfere che funge da piano di appoggio o vassoio.
Il progetto risale al 1995, un periodo caratterizzato dallo studio di oggetti per la tavola da presentare alle aziende per un possibile sfruttamento commerciale. Siamo verso la fine di un periodo in cui le aziende cominciavano ad avvertire il cambiamento del mercato, dove la concorrenza dei nuovi mercati cominciava a farsi sentire. Io ho sempre sostenuto che quello era il momento in cui bisognava investire di più nelle risorse umane e nella salvaguardia del grande patrimonio sulla straordinaria esperienza ereditata. Invece, niente di ciò è stato fatto, eppure non sarebbero mancati neanche le risorse finanziarie accumulate nei momenti d'oro dei mercati europei. Le aziende investivano solo sulle grandi firme e non su i giovani emergenti, molto veniva concetrato sulle strategie di marketing che rappresentavano miraggi che servivano solo ad offuscare la realtà di cambiamento ormai in atto.
In quindici anni, non è cambiato molto, anzi a mio parere attraverso il cattivo uso che viene fatto delle tecnologie informatiche, siamo destinati a essere sempre di più spersonalizzati perchè si è sempre di più convinti che andare avanti significa avere solo archivi virtuali e quindi ricordi dove un giorno nessuno di noi sarà più capace di riprendere e continuare.
Il disegno è molto importante in questo, esso ci rende indipendente e ci dà sempre la possibilità di pensare in modo autonomo senza essere condizionato dall'omologazione e da mezzi informatici che sono comunque importantissimi ma che non devono essere i soli.
Se prima di realizzare un qualsiasi progetto, si potesse ancora pensare attraverso le tecniche del disegno in modo parallelo, probabilmente si eviterebbe di utilizzare modelli già predefiniti o dati, come riferimenti globali.
I disegni presentati sono realizzati su carta nel formato A3 e la tecnica è mista: matita e colori pastello con acrilico.

domenica 19 dicembre 2010

Disegni di vasi in lega argentata


Anno 2001: I disegni rappresentati tramite lo schizzo di idea, si riferiscono a due linee concettuali completamente diverse fra loro, infatti: il primo disegno di vaso, si ispira alla natura e nel caso specifico alle pietre irregolari che idealmente con incisioni laterali in diagonale avviene l'inserimento degli steli dei fiori. mentre per la seconda ipotesi invece, l'idea si basa su forme più geometriche e ispirate al mondo delle curve, giocando con esse attraversole simmetrie.
I disegni sono realizzati a matita e pastelli, colorati su supporti differenti dove il formato del foglio è un A3.


domenica 7 novembre 2010

Disegni per creazioni di teiere

Anno 2001: i disegni rappresentati in questi schizzi, riguardano l'ideazione di teiere da realizzarsi in lega argentata o argento come materiale principale per una nota casa di argenteria di Firenze. Sono trascorsi circa dieci anni dall'ideazione di questi progetti che purtroppo sono rimasti sulla carta; questo era il modo per presentare l'idea alle aziende, attraverso disegni tridimensionali per dare l'idea spaziale degli oggetti. Gli ingredienti del progetto c'erano tutti, dalla funzione alla forma e tutto il lavoro veniva affronato con il solo mezzo del disegno. Oggi con le grandi possibilità che la tecnologia ci offre, dovremmo fare tesoro del tempo messo a nostra disposizione magari disegnando per approfondire meglio i progetti, affinchè i disegni siano tracce indelebili dei passaggi affrontati dall'uomo per raggiungere gli obbiettivi posti.
Supporti cartacei in formato A3 e cartoncino colorato con tecniche miste di colore.


mercoledì 3 novembre 2010

Disegno di Teiera


Anno 1996: Disegno per lo studio di una Teiera. Per questo tipo di disegno il foglio di carta millimetrata che veniva utilizzata dai geometri per gli accatastamenti degli edifici, si adattava bene per la tipologia di studio basata sulla circonferenza e la sfera. Il disegno è a mano libera e la base rappresentava sicuramente un grande aiuto dimensionale, anche perchè i disegni rappresentati sono al vero.
Interessanti sono le rappresentazioni contemporanee del disegno visto sia in alzato che dall'alto con le ombre, ciò per dare, anche l'aspetto tridimensiona.
La dimensione del foglio è un A3 e la tecnica è mista, matita e colore pastello.

domenica 10 ottobre 2010

I Disegni per il Design "parte 16"


Questo è l’ultima delle 16 tavole nel formato A4 come annunciato nel primo post relativo ai Disegni creati per l’ideazione di oggetti per la tavola in lega argentata e vetro.
Dopo questa parentesi di Disegni di piccoli oggetti, riprenderemo a parlare nei prossimi post di Disegni a scala maggiore. Infatti, per la mia personale esperienza gli oggetti nello spazio vengono dominati, controllati e racchiusi come può essere l’immagine all’interno di un monitor. Per i Disegni degli interni invece, è lo spazio che in qualche modo ci domina. Tutto torna a posto con i Disegni degli esterni, dove noi diventiamo nuovamente dominatori della scena nel bene e nel male.
Questo blog, in seguito potrà essere arricchito con contributi filmati e altro sempre sul tema del Disegno, informazioni personali atte a comprendere meglio il mio lavoro fatto negli anni e quello attualmente in corso.

I Diesgni per il Design "parte 15"

sabato 9 ottobre 2010

giovedì 7 ottobre 2010