Disegni,disegni e disegni...

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Antonio Saporito “e il disegno creativo a mano libera”
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martedì 1 aprile 2014

"ANGULAR TOWER"

“Disegno a mano libera”
Angular Tower
12 minuti sono bastati per fermare un’idea di una torre su un foglio di carta. Il viaggio in treno che faccio normalmente tutti i giorni per recarmi in ufficio, nel centro di Firenze. Ormai per me è diventata l’abitudine, quella di disegnare nel tragitto per tornare a casa. Naturalmente, questo rito avviene anche per il ritorno pomeridiano, escludendo il rientro serale dove mi ritrovo invece, con numerosi compagni di viaggio per parlare e socializzare. Singolare è stato oggi, l’incontro con una viaggiatrice che mi osservava accanto a me senza interrompermi. Io ero concentrato nello sviluppare sul foglio l’idea di una grande torre all’interno di una città verticale. Il tempo e la posizione scomoda in cui mi trovavo, faceva crescere di più la tensione, tra mano, foglio e penna. L’obbiettivo, per me era quello di fissare l’idea dal punto di vista compositivo di quella geometria, sottoforma di torre. Soddisfatto del risultato, la signora a questo punto non resiste e mi fa i complimenti, per la passione che le ho trasmesso, dicendomi che lei era un’ingegnere del’Ucraina ormai in pensione e che da giovane, anche lei era così appassionata. A questo punto, io gli ho detto che facevo questo, per esercizio mentale oltre che di piacere. Anche lei condivideva questa pratica che aiuta a tenere allenata la mente. Entusiasta dell’incontro, ci siamo lasciati amichevolmente.

domenica 13 ottobre 2013

Disegno a penna di architettura



“Disegno a penna per l’ideazione di un progetto di riqualificazione ispirato al mare”

Questi disegni o schizzi, sono interessanti dal mio punto di vista, in quanto essi rappresentano i primi passi verso un progetto di architettura. Sono idee che non hanno ancora nulla per poter essere definiti tali e quindi facilmente modificabili. Idee sottoforma di schizzi dove è possibile in ogni momento, passare a cose completamente opposte. Questa idea per esempio,  racconta di una intuizione fluida e dinamica, ecco perché, sia il disegno che lo schizzo diventano discipline fantastiche, dove tutto può in ogni momento modificarsi e darci il tempo di capire e individuare la strada da percorrere nei progetti. Nella rappresentazione di questi schizzi o disegni, possiamo apprezzare sopra, la pianta o una ipotetica vista dall’alto dell’edificio; mentre in basso, l’immagine di come potrebbe essere l’eventuale facciata, con le sue ombre e la sua plasticità, in quella determinata posizione della luce. Attraverso il chiaroscuro, possiamo simulare tutte le sensazione plastiche delle facciate siano esse frontale che diagonali o a tuttotondo, come avviene per la scultura. Purtroppo oggi, con la progettazione in epoca contemporanea, molte di queste considerazioni preliminari per un progetto, si sono sostituite  e quindi inconsapevoli di verifiche che dovrebbero essere sempre alla base del progetto di architettura. Infatti, se proviamo a fare una ricognizione su internet, dei progetti realizzati e non, ci accorgiamo che moltissimi di questi, sono risultati di laboratorio che una volta realizzati, vivono da soli senza dialogare con l’intorno, come macchine o meglio brutte astronavi.