Disegni,disegni e disegni...

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Antonio Saporito “e il disegno creativo a mano libera”
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martedì 3 aprile 2018

“Schizzo prospettico”


“Schizzo prospettico”

Questo bozzetto rappresenta un esempio di prospettiva centrale, con un angolo molto aperto, in modo da prendere all’interno del quadro ottico più cose all’interno della scena.
Il disegno, rappresenta un interno che si sviluppa in lunghezza e quindi, anche gli elementi di arredo fissi con la scelta dei colori, aiutano a dilatare lo spazio prospettico.

La tecnica utilizzata: matita su carta e matite colorate “STABILO” Original.

domenica 16 dicembre 2012

“Lo schizzo di un nuovo camino per una civile abitazione”


Buongiorno,


sono a inviarvi la mia proposta alternativa per la realizzazione del vostro caminetto. Devo dire che grazie alle vostre incertezze, dopo che vi ho inviato la mia prima proposta, mi avete dato la possibilità di idearne una nuova in alternativa che raccoglie tutte le vostre esigenze sia di carattere funzionale che di estetica, tutto in una chiave nuova e originale che a me personalmente piace molto, soprattutto perché si pone come mediazione tra il camino tradizionale “rustico” e le scelte originali e coraggiose …


Queste sono le mie prime considerazioni che ho scritto per accompagnare questa nuova proposta di ideazione per un caminetto da realizzarsi per degli amici che stanno ristrutturando la propria casa. Uno schizzo che è stato sufficiente per dare l’idea generale sul progetto.


Nella lettera di accompagnamento, continua la descrizione dello schizzo in modo chiaro e senza lasciare ombra di dubbi sul risultato.


… Il grande volume che idealmente simboleggia la cappa …. sarà da realizzarsi in cartongesso senza grosse difficoltà. Se vi piace, subito sotto la cappa, ai lati, possiamo inserire due spot di luci a incasso per creare atmosfera attorno il camino. Poi avrei pensato a un grande piano di legno che realizza idealmente l’appoggio della cappa, la classica trave in legno dove poggiavano le grandi cappe dei camini. Ai lati in modo asimmetrico, troviamo, da un parte lo sportello che chiude l'area tecnica lasciando lo davanti lo spazio per mettere gli accessori in ferro battuto per la pulizia e tenuta del fuoco, il gradino invece, è stato pensato allungato da entrambe i lati rispetto la bocca del fuoco. L'altro sportello invece, risulta a filo o leggermente rientrato, molto più capiente rispetto alla prima soluzione per custodire la legna. Il materiale che ho immaginato per delimitare la bocca del fuoco è sicuramente chiaro, forse una pietra locale da decidere, mentre il grande gradino dovrebbe essere realizzato con una pietra scura.


… Non preoccupatevi per me, avevo già messo in conto questa eventuale richiesta per una nuova proposta, anche perché nella prima soluzione, mi sono più che altro preoccupato, limitandomi, a studiare bene i limiti di azione che tenevano conto sia degli ingombri della macchina camino e le vostre esigenze spaziali che sono state dettate in un primo momento.


Sulla base di questo e sulle vostre ultime richieste, ho avuto modo attraverso questo schizzo, di esprimermi al meglio come io volevo e spero veramente di esserci riuscito …


Ancora una volta il disegno è stato il protagonista del progetto, a questo schizzo, sono stati successivamente prodotte delle immagini virtuali che sono state accettate definitivamente per la progettazione esecutiva e di dettaglio con la definizione dei materiali individuati prima nello schizzo e poi sui renderig.

domenica 18 dicembre 2011

Schizzo di ideazione di un progetto

Lo schizzo di “ideazione”
Uno progetto, nasce sempre da un’idea che, in questo caso, è di composizione architettonica, per parlare di progetti di edifici più in generale. Infatti, oggi quasi tutti vengono presentati attraverso immagini virtuali che fanno a gara tra loro per la scelta dell’immagine che più riesce a dare un’emozione e comunque non sempre frutto di uno studio compositivo che valuta gli aspetti della composizione prima ancora che dell’immagine che approfondisce in modo sia spaziale che costruttivo il progetto in modo tale che diventi prima opera e poi immagine. Non a caso oggi, il progetto architettonico è diventato di design, cancellando quasi definitivamente la differenza tra il mondo architettonico e il mondo dell’industrial design.



Questo tema, meriterebbe un attento approfondimento per capire meglio tale separazione. Io credo che il design per motivi legati fondamentalmente sempre più all’ergonomia, è avvolto da linee curve e queste continueranno sempre più in futuro a farne parte, l’architettura invece dovrebbe principalmente parlare di linee rette che formano la composizione e i punti prospettici dove le curve trovano comunque posto, sempre all’interno di spazi costruiti e non astratti.
Lo schizzo di ideazione normalmente serve a individuare con poche linee l’idea del progetto, ne identifica il carattere che lo rappresenterà e gli spazi principali. Più originale sarà lo schizzo di ideazione, maggiore sarà la corrispondenza del progetto definitivo rispetto all’idea iniziale. Spesso, si passa da una serie di schizzi che analizzano i vari aspetti della composizione dove vengono affrontati i temi, a tutti i livelli anche se di larga massima, ma importanti per fissare un’idea che possa rispondere a tutte le esigenza progettuali.
Quando si arriva a fermare attraverso uno schizzo l’idea di un progetto, io penso che sia un momento di grande soddisfazione per il progettista principale e di conseguenza di tutti coloro che porteranno avanti il progetto fino alla sua definizione.
Quando arriviamo a disegniamo l’idea di un progetto attraverso uno schizzo, siamo oramai sicuri di quello che vogliamo e abbiamo chiara la visione, per cui lo schizzo diventa rapido perché sa dove andare e cosa deve visualizzare attraverso poche linee e non necessariamente il colore.