Disegni,disegni e disegni...

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Antonio Saporito “e il disegno creativo a mano libera”
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venerdì 15 novembre 2024

“Interventi riqualificativi per nuovi spazi d’uso”

“Interventi riqualificativi per nuovi spazi d’uso”

Spaccato prospettico della zona ingresso.
Schizzo della zona ingresso, con la nuova scala e i portali.

Schizzo della scala dal piano seminterrato.

“Il disegno rappresenta sempre un mezzo di espressione, per presentare al cliente, in modo intuitivo e immediato un'idea” 

Prima di esprimersi graficamente attraverso lo schizzo in alzato e nello spazio, si presume che si siano fatte le nostre dovute considerazioni, in modo da sviluppare nella nostra mente, le immagini che andremo a disegnare.


Schizzi prospettici con grandi angoli, tali da vedere e fare vedere più cose possibili.


I disegni a tecnica mista, sono stati realizzati a mano, con matite colorate della Stabilo e pennarelli acrilici. 

 

sabato 23 marzo 2019

“Schizzo d’interni di una villa”




“Schizzo d’interni di una villa”.
Presentazione veloce di uno schizzo d’insieme, per dare al cliente l’idea di come potrà venire lo spazio interno arredato della sua casa. Nel disegno sono visibili già molti dettagli e particolari che vengono rappresentati come segni o macchie di colori, che daranno l’impressione o un’idea dei materiali e complementi, che potranno ispirare in seguito il lavoro.

martedì 3 aprile 2018

“Schizzo prospettico”


“Schizzo prospettico”

Questo bozzetto rappresenta un esempio di prospettiva centrale, con un angolo molto aperto, in modo da prendere all’interno del quadro ottico più cose all’interno della scena.
Il disegno, rappresenta un interno che si sviluppa in lunghezza e quindi, anche gli elementi di arredo fissi con la scelta dei colori, aiutano a dilatare lo spazio prospettico.

La tecnica utilizzata: matita su carta e matite colorate “STABILO” Original.

martedì 26 dicembre 2017

“Schizzo di interno di una villa storica, con panorama”


Uno schizzo a mano libera realizzato in modo tradizionale, affidandosi solo e semplicemente alle proprie conoscenze e sensibilità, trova nei risultati la sua unicità e irripetibilità, da cui nasce il suo valore e fascino.

Per capirci, dobbiamo sapere cosa vogliamo ottenere dai nostri lavori, a cosa devono servire e qual è il loro scopo.

Oggi è possibile ottenere lavori con grandi risultati utilizzando strumenti digitali, che ci permettono di passare da uno schizzo su tavoletta grafica, tramite penne ecc. ottenendo livelli di finitura davvero sorprendente, veloci, economici, modificabili e soprattutto riproducibili, capaci di ottimizzare il lavoro in tutte le sue fasi.

Naturalmente, ci sono tanti aspetti legati a questi processi che vengono per me trascurati, soprattutto quando tutto ciò viene utilizzato in modo improprio, generando sprechi e inutili produzioni.

Per quanto mi riguarda, dovremmo abituarci sempre di più a pensare di realizzare comunque un disegno su carta, magari impreciso, come è giusto che sia uno schizzo di ideazione.

Poi, possiamo anche utilizzare i vari strumenti digitali messi a disposizione dalle innovazioni, per aggiungere o togliere.


Il lavoro del futuro, dovrà continuare a nutrirsi delle capacità degli uomini ad essere in grado di dare, nel caso specifico del disegno, gli input delle idee.  

sabato 10 ottobre 2015

Disegni a mano libera con artifici










“Disegni a mano libera con artifici”
La serie di disegni che presento, sono stati ideati per un progetto di ristrutturazione edilizia su un edificio del ‘900. Gli interventi variano in base ai piani in cui ci si trova, dal piano terreno al piano sottotetto, la sua posizione, consente di creare spazi più o meno differenti tra loro, da un soppalco per l’ultimo piano a una particolare apertura o volume, per i piani intermedi.

Quando parlo di artifici, mi riferisco in particolare all’utilizzo di foto prima dell’intervento che vengono usati come linee guida, per creare gli spazi prospettici che si io amplio in modo intuitivo per aumentare l’angolo di visualizzazione della vista. Le immagini fotografiche, vengono montate e posizionate nello spazio del foglio in modo digitale, stampate e rielaborate a mano, completate con gli arredi e gli accessori principali di arredamento. Tutto viene ridisegnato in bella copia e a mano, attraverso una lavagna luminosa, solo per quanto riguarda le linee principali del disegno. Creata la bozza del a matita, incomincia il vero lavoro artistico, dove il foglio diventa una tela di un pittore, le linee si rafforzano e si aggiungono altri elementi nuovi che preparano le basi, per consentire l’aggiunta poi del colore e gli effetti per completare il disegno. I tempi di esecuzione di tale lavoro, variano da una a due ore, ma a volte richiede anche più tempo. 

lunedì 1 aprile 2013

“Disegni a mano libera per una casa privata”

DISEGNI.
DISEGNO A MANO DELLA FASE DI IDEAZIONE DELLA PRIMA PROPOSTA DISTRIBUTIVA.
DISEGNO DEI LAVORI DI DEMOLIZIONE E DI COSTRUZIONE.
PRIMA PROPOSTA CON DUE CAMERE.
SCHIZZO A MANO LIBERA DELL'INGRESSO.
SCHIZZO A MANO DELLA NUOVA ZONA GIORNO. 
DISEGNO A MANO DELLA CAMERA GRANDE: VISTA SULLA CABINA ARMADIO E LA ZONA INGRESSO ALLA CAMERA E AL BAGNO.
SCHIZZO PROSPETTICO A MANO LIBERA: VISTA DELLA CAMERA DEI RAGAZZI.
DISEGNO A MANO LIBERA DELLA SECONDA PROPOSTA DISTRIBUTIVA.


“Disegni a mano libera per una casa privata”

 “PRIMA PROPOSTA CON DUE CAMERE DA LETTO, AMPI SPAZI DELLA ZONA GIORNO E SERVIZI”
L’idea principale è stata quella di ribaltare completamente la zona giorno con la zona  notte, rispetto alla pianta attuale, cercando cosi, di mantenere la posizione dei servizi principali con la nuova distribuzione, vicini con gli scarichi dell’attuale bagno, creando doppi servizi anche se ciò ha comportato la rinuncia di avere la finestra nel bagno a fronte però di un maggiore sfruttamento sia dello spazio che della funzionalità di tutta la nuova distribuzione dell’intero spazio abitativo. Tutti gli spazi risultano utilizzati al meglio per essere vissuti in modo completo e contemporaneo in piena armonia per chi li abita. La zona giorno è organizzata in un grande spazio e la cucina invece, risulta delimitata da una porta scorrevole cieca, mentre per la porzione più a vista troviamo una porta in vetro voluta per captare luce dalla vicina finestra, lasciando intravedere parte della cucina che presenta una continuità con la zona giorno; mentre sul lato opposto trova spazio anche una lavanderia e una dispensa. La zona notte e costituita da una camera patronale ampia e con una cabina armadio rivestita completamente in legno, come tra l’altro tutti i pavimenti della casa che sono in legno eccetto quelli della cucina e dei servizi igienici che sono in marmo o ceramici;  la cabina armadio è stata ricavata dal vecchio ripostiglio e  un bagno, da cui si accede dalla camera che risulta completo e organizzato anche con una ampia doccia. Disimpegnata e indipendente, risulta la camera dei ragazzi da cui si accede dalla zona di ingresso alla casa, attraverso uno spazio guardaroba dove si trova anche l’accesso del secondo bagno con doccia. In questa camera e nella zona giorno, si trovano gli interventi edilizi più significativi  come risulta evidenziato nella pianta sovrapposta tra demolizioni e le costruzioni. Una serie di schizzi prospettici in alzato, disegnati rigorosamente a mano libera, individuano i nuovi spazi più importanti della casa che si vengono a creare con la nuova proposta di distribuzione.
 “SECONDA PROPOSTA CON LA TERZA CAMERA”
Nella seconda proposta, la richiesta è stata quella di ottenere dallo stesso spazio, la possibilità di avere una seconda camera destinata per i ragazzi, impresa non facile, soprattutto per la presenza dei  due vincoli non indifferenti quali gli scarichi per la creazione dei due bagni e  le finestre o portefinestre come secondo vincolo di difficoltà in quanto non ammesse modifiche sugli esterni. D’altra parte, la superficie a disposizione per una seconda camera lo spazio lo consentiva e quindi, era proprio un peccato non provarci. Il risultato ottenuto in pianta, rappresenta sicuramente un’ottima base per un approfondimento del progetto di interni.

domenica 11 novembre 2012

Disegni di arredo per la riqualificazione di un atrio all’interno di un palazzo storico.


Disegni di arredo per la riqualificazione di un atrio all’interno di un palazzo storico. Uno schizzo prospettico intuitivo finale, definisce la strada da percorrere per procedere nelle fasi successive del lavoro, fino ai disegni esecutivi che serviranno per la realizzazione. Le immagini fotografiche spesso si prestano a sovrapposizioni di disegni di studio che ci aiutano a verificare alcune considerazione su addizioni o sottrazioni di parti spaziali o semplicemente elementi di arredo quali lampade o rivestimenti ecc. Naturalmente, gli schizzi elaborati attraverso sovrapposizioni, sono disegni molto rapidi perché hanno in trasparenza le tracce fotografiche che ci aiutano a controllare lo spazio reale. Con questo sistema, siamo concentrati meglio sulla ricerca progettuale. Le fughe prospettiche dell’immagine fotografica ci aiutano a inserire agevolmente i nostri oggetti e tutte le eventuali operazioni che l’idea richiede, come una griglia guida che ci consente di muoverci nello spazio reale. Una volta che abbiamo chiarito gli aspetti principali del progetto, possiamo passare a una fase successiva di disegno che può essere quella dello schizzo intuitivo. Infatti, a questo punto di analisi, conosciamo molto meglio lo spazio di lavoro e quindi possiamo permetterci di affrontare un foglio bianco. Se vogliamo essere più precisi, possiamo eventualmente riportare o calcolare i punti principali prospettici di riferimento, utilizzando se necessario anche righelli, quando il disegno richiede spigolosità e nitidezza. Gli strumenti di supporto per il disegno a mano vengono utilizzati in vari modi che sono legati alla velocità di azione del disegno che porta a risultati molto diversi tra di loro.

giovedì 14 giugno 2012

"Disegni e schizzi"


“ Disegni per la ristrutturazione di un piccolo teatro in Calabria ”
I disegni di studio si riferiscono alle piante del teatro, lo schizzo prospettico invece, alla sala con i palchi.
Gli schizzi in pianta e la sezione, sono relativi agli studi funzionali degli spazi comuni e della nuova capriata della copertura della sala. Lo schizzo prospettico è visto dal palcoscenico verso la sala centrale con gli ordini dei palchi e il grande lampadario. Questo schizzo può essere definirlo “d'impressione”, perché esso risulta eseguito velocemente per dare all’osservatore, l’idea del colpo d’occhio della realizzazione. I disegni sono del ’89 elaborati a seguito di un lavoro svolto in collaborazione. Qesti disegni, fanno parte delle prime esperienze di ambito professionale.

domenica 31 luglio 2011

Disegno: Tecniche e procedimenti

Anno2011:
Prospettiva centrale intuitiva di uno stesso ambiente trattato in stili diversi fra loro. Attraverso questo particolare disegno che ho fatto a mano, più o meno velocemente, per spiegare i vari passaggi per questo tipo di disegno.
Normalmente, preferisco sempre preparare una basa prospettica dello stesso spazio da rappresentare, questo, in modo intuitivo e stabilendo le varie quinte prospettiche; dalle pareti ai pavimenti e il soffitto, che in questo caso è rappresentato da volte a crociera e spicchi di vele perimetrali, in prossimità di finestre e aperture. Inseriti tutti i caratteri architettonici, cornici, capitelli, lesene e paraste, procedo poi a disegnare gli infissi presenti, tutto in modo sintetico ed essenziale. A questo punto il disegno a matita è pronto per essere duplicato. In questo caso la base di partenza non è un’originale in quanto, la richiesta era di realizzare più prove di disegno con stili diversi per lo stesso ambiente.
Il passo successivo è stato quello di arredare ogni ambiente con mobili diversi ai fini di ottenere due soluzioni completamente diverse fra loro. Anche lo stesso inserimento dell’arredamento, avviene in modo intuitivo e personale ispirandomi a immagini e fotografie di ambienti già arredati con inquadrature similari o anche solo per avere un’idea prospettica di un mobile o una lampada visti da quel punto.
I particolari del disegno principale sono stati voluti, per spiegare in dettaglio quello che avviene per esempio il grande lampadario, dove sono schematizzati solo alcuni tratti tali, per dare al disegno un’idea precisa di quella particolare lampada. Così succede per esempio, che nel disegno delle poltrone, si vedono nel particolare lo studio delle tappezzerie, più ricche di segni per il damascato, viceversa, meno segni per il tessuto liscio dove invece tramite il chiaroscuro si mettono in evidenza le morbidezze della stoffa. Poi c’è la trasparenze del vetro, dove le parti in secondo piano vengono disegnati per prima, e poi vengono successivamente i colori per il vetro. Anche per i pavimenti si apre un capitolo a parte, infatti vengono per questi sempre individuati le tipologie e i piani di posa, nel nostro caso si trattava di un pavimento in cotto posato a spina di pesce. Nel particolare, si vedono i tratti di colore incrociati e più fitti in profondità, che successivamente, in modo graduale si aprono e seguono le fughe prospettiche. L’insieme di tutte queste regole, sono le basi per arrivare a realizzare un buon disegno.
Formato delle tavole in A3, supporto cartaceo bianco e tecnica mista con pastelli acquerellabili.






















giovedì 28 luglio 2011

"Disegni di controsoffitti a pianta circolare"







Anno 1999:
man mano che emergono disegni, fatti a mano per l’architettura e il design, io puntualmente li digitalizzo per pubblicarli sul mio Blog. Per questo motivo, i lavori si possono alternare nella loro cronologia temporale. In questo periodo sono impegnato per l’approfondimento di alcuni miei lavoro che spero al più presto pubblicare, sempre la fase creativa che io continuo a disegnare sempre a mano.
I disegni a cui ci si riferisce per questo post, sono relativi allo studio dei controsoffitti di un salone per le conferenze, progetto realizzato nel ’99 per il nuovo convento delle suore Alcantarine di Assisi. Questi disegni sono realizzati con tecnica mista, quasi “pittorica”. Mi piace la definizione “pittorica”, che ho voluto dare a questi miei disegni perché pur essendo questi, disegni potenzialmente tecnici, sono trattati con grande disinvoltura ed in piena libertà di azione. Nella prima tavola, sono rappresentate le varie sezioni del controsoffitto con tutte le indicazioni tecniche, mentre la tavola successiva, rappresenta tramite lo schizzo prospettico una vista centrale dello spazio architettonico.
Le tavole sono nel formato A3 su supporto cartaceo.

mercoledì 6 luglio 2011

Schizzi prospettici

Per descrivere uno spazio di interni in architettura mi servo in generale dello schizzo prospettico, quasi sempre intuitivo.
Questo mezzo per me è molto efficace in quanto la concentrazione espressa sullo spazio da visualizzare nel foglio diventa alta è in particolare questo succede nella creazione di nuovi spazi ed elementi di arredo immaginati come in questi schizzi creati nel 2000. Ci tengo a sottolineare ancora una volta, la differenza che c’è tra il disegno dal vero e quello da costruire dove spesso, le cose vengono immaginate e progettate durante la fase dello schizzo.
Infatti, una delle differenze fondamentali tra le due rappresentazioni sta per esempio, nel risultato finale dello schizzo che, per la rappresentazione dal vero ci sono tutti gli ingredienti della composizione e non per ultimo il fattore della luce che, con le ombre e colori ci consentono di arrivare a trasferire sul foglio la composizione che abbiamo davanti ai nostri occhi. I miei schizzi non una forza definita e sono in continuo movimento. Il mio modo di lavorare attraverso il disegno, mi serve per sviluppare idee e progetti nonché, per tenere la mente sempre in continua tensione tale da tenere in esercizio i muscoli del cervello che è la parte più nascosta dell’uomo.








domenica 27 febbraio 2011

Reception con fontana monumentale







Io penso che il disegno è utile non solo per rappresentare spazi e cose, ma è anche un modo per aiutarci a farci pensare e riflettere nelle scelte legate non solo alla progettazione. Questi disegni sono schizzi prospettici realizzati nel 2009 per la progettazione di uno spazio reception con fontana monumentale. Gli schizzi di ideazione sono riferiti a due soluzioni, in entrambi i casi viene utilizzata la linea curva per il progetto mentre, per il resto della scena la rappresentazione è riferita allo stato dei luoghi dove è stata utilizzata un’immagine fotografica dell’ambiente per individuare le tracce prospettiche che sono servite successivamente a posizionare gli elementi d’arredo.
Per lo stesso spazio sono stati ideati schizzi per realizzare sedute di stile classico rivisitato e disegno assonometrico per espositori in vetro e metallo.
La tecnica utilizzata per questi lavori è la seguente: disegno di base schizzata a matita, le matite acquerellabili per il colore e l’acrilico bianco per i colpi di luce.

domenica 23 gennaio 2011

Disegno in rilievo

Progetto camera doppia

Progetto servizi e camera singola

Progetto zona giorno: ingresso, cucina, pranzo, soggiorno e zona relax

Giallo e rosso: demolizione e costruzione