Disegni,disegni e disegni...

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Antonio Saporito “e il disegno creativo a mano libera”
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sabato 16 luglio 2011

Disegno di architettura di recupero industriale



Trasformazioni di edilizia industriale tramite la rappresentazione del disegno a mano e l’utilizzo della tecnica dell’assonometria e della prospettiva.
I disegni si riferiscono a proposte progettuali del 2006 e sono realizzati su carta nel formato A3, colorati con matite a pastello acquerellabili. Il disegno di base è invece fatto a matita in entrambe i casi.
Guardando i lavori attentamente nel particolare, questi disegni mancano di dettagli. Infatti, poiché ho sempre poco tempo a disposizione per creare un’immagine attraverso il disegno, la mia attenzione è sempre rivolta più al generale e quindi ai volumi. Un mattone per esempio, io la graficizzo con una linea se è sufficientemente lontano o due nel caso risulti più vicino e comunque è sempre la linea che disposta in vari modi, crea l’idea del materiale o del particolare che si vuole immaginare o rendere.



Così accade con le superfici e gli elemento architettonici da rappresentare, ogni disegno viene realizzato con scopi ben precisi. Quasi tutti i miei disegni si riferiscono a rappresentazioni dove il particolare non viene evidenziato e questo accade perché sono sempre più interessato alla analisi di ricerca, sia essa nel campo dell’architettura che nel design. Il tempo che mi servirebbe in più per dettagliare i miei disegni, io lo impiego per farne altri in modo da esplorare sempre più i fenomeni dello spazio attraverso il quale portano a nuove idee.





venerdì 30 luglio 2010

Recupero industriale

Anno 2002: Mi ricordo di questo lavoro particolare perchè si trattava di uno dei primi recuperi industriali a cui eravamo chiamati a dare alcune soluzioni per un cambio di destinazione d'uso. I computer, si utilizzavano soltanto per le rappresentazioni sul piano, mentre per lo spazio, in questo progetto le rappresentazioni avvenivano tramite lo schizzo che in questo caso, spiega la ricerca non solo delle soluzioni compositive ed architettoniche ma anche tecniche, legate in particolare al tipo di intervento di un manufatto tipologico industriale. I disegni, si riferiscono sia agli interventi interni di ridistribuzione dei nuovi spazi che agli esterni del fabbricato. Nello schizzo sopra, presento una prospettiva stralcio in cui vengono messi in evidenza i materiali di rivestimento esterni, in particolare si può notare l'effetto martellato della rete metallica ottenuto tramite una superficie ruvida posta dietro il supporto cartaceo. Accorgimenti e tecniche spontanee vengono utilizzate nello schizzo per personalizzare quel progetto rendendolo unico.
Gli schizzi che seguono, sono riferiti allo studio dello scalone interno. Le tecniche di rappresentazione degli schizzi sono di tipo assonometrico o scenografico prospettico. I formati originali sono: cm. 42x29,7; la tecnica: mista con matite colorate china e acrilico. Supporti: carta di colore bianco o camoscio.




Gi schizzi prospettici finali


Lo schizzo assonometrico dell'esterno.