Disegni,disegni e disegni...

Disegni,disegni e disegni...
Antonio Saporito “e il disegno creativo a mano libera”

sabato 28 febbraio 2015

"Totem dei formaggi"

“Totem dei formaggi” OGGETTO D’ARTE PORTACOLTELLI.
E’ un contenitore di coltelli da usare per la degustazione dei formaggi.
Il Design di questo oggetto ha preso forma man mano, prima dal disegno manuale che rappresenta la prima fase creativa del progetto attraverso l’azione del pensiero
Dagli schizzi iniziali e poi successivamente, attraverso il proporziona mento degli elementi, in funzione dello spazio reale degli oggetti; si arriva al computer che ci aiuta a dare un’idea più realistica e meglio rappresentata del progetto ideato.











lunedì 23 febbraio 2015

Disegni a mano libera per mobili su misura.




Disegni tecnici a mano libera, realizzati su fogli di carta sottili di block notes con la tecnica di penna e pennarelli.

domenica 4 gennaio 2015

Disegni a mano libera

I disegni oggetto di questa pubblicazione, sono stati elaborati in occasione di un concorso di idee, riguardante la sostenibilità e la vivibilità degli spazi pubblici e urbani. Come sempre, parlando del "disegno", la preparazione avviene in prima battuta, attraverso uno schizzo a mano libera, tramite una matita a grana morbida; io preferisco la lettera B o HB. Utilizzando la B, bisogna stare molto attenti perché essendo tenera, deve essere usata in modo deciso e con la giusta pressione sul foglio. Il disegno a matita, diventa importante e decisivo per la fase successiva di coloritura del disegno. Infatti, tutti i segni fatti prima con la matita, rappresentano già una base del chiaroscuro per i colori successivi. 

Schizzi in bianco e nero e a colori.
 Seduta fioriera.

 Spazio per spettacoli e rappresentazioni.
 Totem rappresentativo per le rotatorie veicolari.
La baia azzurra.

Colore.




giovedì 16 ottobre 2014

Tazzina Pepita


Schizzi di studio della tazzina Pepita.




Video Pepita:
Dall'idea alla realizzazione.



domenica 13 luglio 2014

“Schizzi di getto a mano libera”

“Schizzi di getto a mano libera” tecnica: matita di grado HB su supporto cartaceo, eseguito direttamente, in piedi senza appoggio.
Titolo: Seminario con visita alle case progettate e realizzate dall’architetto V.Giorgini a Barati, frazione del comune di Piombino, in provincia di Livorno, Italia, tra il 1953 e 1962.
Sabato 12 luglio, sarà un giorno per me da ricordare e scrivere; ho conosciuto da vicino la grande “Opera” di questo maestro dell’architettura a cui, a mio giudizio, dovremmo fare ancora molto per farci perdonare l’ignoranza, per quanti non hanno saputo cogliere la sua grandezza d’architetto.
La giornata è stata organizzata dall’ordine degli architetti di Firenze con il coordinamento e la partecipazione dell’arch. Marco Del Francia – Presidente di B.A. Co. Custode del grande archivio dell’architetto Vittorio Giorgini.
Per me è stata una vera scoperta, l’immenso lavoro cartaceo, ricco di schizzi e studi fatti negli anni da Giorgini, dove si evince la sua straordinaria capacità creativa e il suo percorso formativo, fatto di sperimentazione e analisi a tutto campo. In alcuni schizzi e disegni, per esempio, presentati nella conferenza, ho avuto l’impressione di vedere anche sovrapporsi progetti contemporanei dell’architetto anglo iracheno, Zaha Hadid, un quarto di secolo dopo. Questa mia sensazione è diventata reale soprattutto, durante la visita in situ delle due opere visitate,(casa Saldarini e la sua casa esagono sempre a Baratti). In particolare, il riferimento di Hadid, con la casa Saldarini, sembra incredibile. Tutto è stato molto impressionante; riuscire ad apprezzare la tecnica costruttiva e verificare la capacità realizzativa di questi due progetti.

  


Gli schizzi a matita di seguito riportati, sono fatti di getto e in pochissimo tempo. Questo tipo di disegno veloce, normalmente serve per fissare gli elementi principali che caratterizzano gli oggetti della rappresentazione. Il particolare passa in secondo o terzo ordine, mentre diventano fondamentali le linee che caratterizzano quell’insieme di particolari e di dettagli. Poche linee che attraverso il chiaroscuro, impressionano quella determinata immagine, come una fotografia sbiadita che contiene le tracce. Due disegni diversi tra loro che raccontano due tipologie di case apparentemente diverse, ma con gli stessi pensieri scientifici e tecnici. Casa Saldarini è un progetto fluido e organico, tutto realizzato prevalentemente con superfici curve, mentre casa esagono è l’opposto, la linea retta fa da padrone a tutta la composizione. Sono entrambe sollevate dal terreno, una tramite pilastri in legno che poggiano su plinti in cemento armato, l’altra attraverso il prolungamento dei volumi fluidi che raggiungono il terreno in alcuni punti, per formare delle cerniere con gli stessi plinti o muri, predisposti nel terreno in modo completamente naturale a integrato con la struttura poggiante. Una casa si ispira a un nido naturale delle api che parte da una cellula, per poi crescere ed estendersi in tutte le sue direzioni; l’altra agli organismi naturali, come le piante o gli stessi animali, compreso l’uomo che cresce in modo proporzionale ed efficiente. Sorprendente è lo stato di conservazione della struttura di casa Saldarini, dove le superfici, fatta qualche eccezione per interventi non corretti realizzati successivamente da altri, il cemento strollato a mano, su dime in legno per la posa di reti metalliche e modellate, seguono le superfici curve e sono queste perfettamente conservate. Un sistema costruttivo che meriterebbe un appropriato approfondimento tecnico.    
Schizzo di casa Saldarini

Zaha Hadid: Heydar Haliyev Center

Casa esagono

Schizzo della casa esagono


giovedì 22 maggio 2014

Forma organica

“Disegno a mano libera” tecnica: Pastello, matita e acrilico su cartoncino.

Potrebbe essere tante cose, avere delle dimensioni molto grandi o forse molto piccole; una cosa è certa, questa forma non esiste in natura ed è frutto di sola fantasia. Questo tipo di disegno infatti, rappresenta una forma organica che si è materializzata man mano che veniva disegnata, come nella natura, si propone per diventare perfetta sia nelle linee curve e sinuose che attraverso il chiaroscuro e la luce che scopre la sua plasticità. L’armonia di una forma, si crea attraverso l’equilibrio di forze che nel disegno sono rappresentate da linee e dal colore. Questi elementi sono fondamentali per creare piani e superfici che con la luce, trovano lo spazio tridimensionale e quindi i volumi. Da una bella forma, si possiamo individuare i dettagli e particolari che posso vivere anche da soli, in modo indipendente.